Motivi per i quali un pallet EPAL non è interscambiabile o inutilizzabile

In questo articolo cercheremo di capire quando un pallet EPAL può o non può essere cambiato con un altro pallet EPAL.

Diverse possono essere le ragioni che rendono inutilizzabile il pallet EPAL.

Tre sono le grandi macro-categorie problematiche:

  • Il pallet EPAL presenta problemi sulle tavole
  • Il pallet EPAL presenta problemi sui blocchetti
  • Il pallet EPAL presenta problemi di fabbricazione o tenuta.

Andiamo ad analizzarle una per una.

1. Problemi legati alle tavole

1.1 Tavola danneggiata che lascia i chiodi scoperti

Pallet con tavola danneggiate che lascia i chiodi scoperti.

1.2 Una tavola danneggiata

Tavola dannegiata
Pallet con tavola danneggiata o rotta.

1.3 Due tavole danneggiate

2Tavole-dannegiate
Pallet con 2 tavole danneggiate.

1.4 Una tavola è mancante

Tavola-mancante
Pallet on tavola mancante.

2. Problemi legati ai blocchetti

2.1 Manca un blocchetto

blocchetto-manacante
Pallet con blocchetto mancante.

2.2 Blocchetti scheggiati in più punti

 blocchetti scheggiati
Pallet con blocchetti scheggiati.

2.3 Blocchetti sprovvisti del marchio EPAL

Blocchetti senza timbro EPAL.
Blocchetti senza timbro EPAL.

3. Problemi di fabbricazione o tenuta

3.1 Pallet molto sporco

Pallet sporco
Pallet eccessivamente sporco.

3.2 Per la fabbricazione o riparazione del pallet sono stati utilizzati elementi non previsti nelle FICHE UIC.

fabbricazione-riparazione-non-consentita
Pallet riparato male con elementi sbagliati.

3.4 Un ultimo motivo che potrebbe rendere il pallet inadoperabile è l’impossibile di garantire la capacità di carico del pallet.

Conclusioni.

Ecco perché è importante sempre rivolgersi ad aziende come la nostra facenti parte del consorzio EPAL.

Proprio per questo nel prossimo articolo affronteremo il perché è importante essere e rivolgersi sempre ad un riparatore autorizzato EPAL.

7 cose da sapere sul pallet EPAL

cose-da-sapere-sul-pallet-epal
Cose da sapere sul pallet EPAL

 

Negli scorsi articoli abbiamo parlato del pallet EPAL esaminando diversi aspetti ad esso legati.

In questo articolo cercheremo di fare una sintesi in 7 punti.

1. Che cos’è il consorzio EPAL

È un’associazione a livello europeo che riunisce al suo interno produttori, riparatori, commercianti ed utilizzatori dei pallet EPAL. Grazie al consorzio EPAL è garantita la qualità e la standardizzazione del pallet, caratteristiche queste che lo rendono anche intercambiabile.

2. Intercambiabile

L’interscambio è garantito dai criteri contenuti nei capitolati di costruzione dei pallet EPAL che ne assicura la qualità. La standardizzazione, in questo caso sinonimo di qualità, consente l’interscambio in quanto si è sicuri che un pallet EPAL sia uguale ad un altro costruito anche in una parte differente di Europa.

3. Qualità e controlli

La qualità è garantita dai numerosi controlli periodici effettuati presso sia i produttori che i riparatori di pallet EPAL da parte di società indipendenti.

4. Come è fatto un pallet EPAL

Esistono 4 misure di pallet EPAL:

  1. EPAL 1 800X1200 mm;
  2. EPAL 2 1200×1000 mm;
  3. EPAL 3 1000×1200 mm;
  4. EPAL 6 800×600 mm.

Il marchio EPAL è apposto sui blocchetti laterali mentre quello centrale è riservato alle informazioni di produzione e riparazione e codice identificativo del produttore/riparatore.

5. Esportabilità

Il pallet EPAL è esportabile perché rispetta tutte le norme fitosanitarie e lo standard ISPM No.15.

6. Imprese autorizzate vs imprese non autorizzate

Le imprese autorizzate EPAL possiedono una licenza di produzione e/o riparazione che li obbliga a mantenere la qualità dei pallet EPAL e li sottopone a costanti controlli.

Le imprese non autorizzate non garantiscono standard di qualità cosa che consente loro di fare un prezzo inferiore alla media di mercato ma che fa incorrere il cliente, consapevole o meno, in sanzioni amministrative.

7. Il pallet EPAL fa bene all’ambiente

Il pallet EPAL è ecosostenibile e salvaguarda l’ambiente perché è totalmente riciclabile e durante il suo intero ciclo di vita sottrae all’ambiente circa 19 kg di CO2. Ecco perchè costruire un mobile in pallet aiuta l’ambiente.

 

Conclusioni

 

Noi di mobili in pallet siamo un’azienda autorizzata e certificata EPAL e veniamo continuamente sottoposti ai controlli di qualità del consorzio EPAL. I nostri pallet EPAL sono tutti originali e rispettano le Fiche UIC e le norme fitosanitarie e lo standard ISPM No.15. 

Per questo quando vieni da Noi puoi stare tranquillo che il prodotto che avrai è il prodotto che cerchi senza avere scherzi dopo l’acquisto.

Oltre il prezzo: cosa chiedere quando acquisti un pallet.

domande–da-fare-quando-acquisti-un-pallet

Quando si vuole acquistare un buon pallet l’unica domanda da fare non è solo quanto costa, ma ci sono almeno altre 4 domande da fare quando acquisti un pallet.

Il prezzo è sicuramente importante ma non è un utile metro di qualità. Ricorda sempre l’utilizzo che fai del pallet e poi cerca di trovare un buon fornitore ponendogli queste 4 semplici domande che trovi di seguito:

  1. Quanto è robusto il pallet?
  2. Quanto a lungo potrò utilizzare questo pallet?
  3. Quanto mi costa il pallet rispetto all’utilizzo?
  4. Qual è la soluzione più adatta alle mie esigenze?

Analizziamo ora il perché dovresti fare queste domande.

1 Quanto è robusto il pallet?

La robustezza di un pallet è importante in quanto i pallets vengono sottoposti a diverse sollecitazioni.

Che cosa vuol dire robustezza in un pallet? La robustezza è legata alla resistenza del pallet e alla deformazione in presenza di carico.

Facendo un esempio potremmo dire che possiamo avere due pallet che sono in grado di sopportare un carico di 1000 kg ma che non possiedono la stessa robustezza. Infatti portata di carico non equivale a dire robustezza. La robustezza è data dallo spessore delle tavole con cui è fatto il pallet. In linea generale più sono spesse le tavole, maggiore sarà la robustezza del pallet. È importante sapere in questo caso a quali tipi di sollecitazioni è sotto posto il pallet.

2 Quanto a lungo potrò utilizzare questo pallet?

In questo caso parliamo di durabilità del pallet.

La durabilità del pallet dipende da diverse caratteristiche dello stesso. Come già detto dipende dalla robustezza del pallet. Ma dipende anche dai sistemi di fissaggio del pallet, ovvero numero dei chiodi per pallet e loro qualità. Altro elemento che inficia la durabilità è il tipo di legno usato per costruire il pallet, il legno di abete è tra i migliori per la costruzione di pedane in legno.

Un buon pallet, con le dovute cure e accorgimenti, può arrivare a durare fino a 10 anni.

3 Quanto mi costa il pallet rispetto al suo utilizzo?

L’operazione da fare è semplice, si prende il costo del pallet e lo si suddivide per il numero di spedizioni che quest’ultimo si ipotizza possa fare.

Quindi ad esempio se un pallet costa 15 euro e ipotizzo lo potrò utilizzare per 10 spedizioni il suo costo per utilizzo sarà uguale ad 1,50 euro.

4 Qual è la soluzione più adatta alle mie esigenze?

A questa domanda è impossibile dare una risposta in generale in quanto sono molte le variabili che influiscono. Quello che vi possiamo suggerire è che sicuramente dovete far presente sempre al produttore di pallet l’uso che di quel pallet andrà fatto. Ad esempio serve a trasportare bottiglie, pezzi di ricambio per moto, farmaci, ecc… è importante che chi vi vende il pallet sappia a cosa servirà il pallet. Altra cosa a cui fare attenzione e da sottoporre al produttore è il tipo di movimentazione e supply chain dell’azienda.

Conclusioni

Fatte presenti tutte queste domande un buon fornitore di pallet sarà in grado di consigliarvi il pallet migliore per le vostre esigenze di utilizzo al costo più vantaggioso.

Che sia per la movimentazione di merce all’interno del vostro magazzino, che sia per le spedizioni o per la realizzazione di un mobile in pallet un buon fornitore sarà anche un buon consulente a cui chiedere consiglio.

Come è fatto il pallet EPAL

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare del pallet EPAL, in questo articolo parleremo di com’è fatto il pallet EPAL, misure ed elementi costitutivi.

Il pallet EPAL è costituito da:

  • 11 tavole in legno
  • 9 blocchetti in legno pressato
  • 78 chiodi

Il peso totale del pallet si aggira tra i 22 ed i 25 chilogrammi.

Pallet EPAL parti
Elementi costitutivi Pallet EPAL

Passiamo ora ad esaminare le tre diverse componenti, sopracitate, che compongono il pallet EPAL.

Le tavole

Le tavole che costituiscono un pallet sono 11 ma tra di loro non sono tutte uguali.

Cerchiamo di fare chiarezza.

  • 4 tavole 1200 x 145 x 22 mm
  • 4 tavole 1200 x 100 x 22 mm
  • 3 tavole 800 x 145 x 22 mm

Adesso sappiamo come sono divise queste 11 tavole ma quale tavola va dove?

Tre tavole 1200 x 145 x 22 mm vanno a comporre insieme a due tavole 1200 x 100 x 22 mm il piano superiore del pallet.

La restante tavola 1200 x 145 x 22 mm insieme alle restanti due tavole 1200 x 100 x 22 mm vanno a costituire il paino inferiore del pallet.

Le tre tavole 800 x 145 x 22 mm fungono da raccordo ed unione tra tutte le tavole infatti vanno inchiodate trasversalmente.

Qui sotto uno schema riassuntivo con un’immagine esplicativa.

EPAL PALLETS tavole e blocchetti
EPAL PALLETS tavole e blocchetti
Tabelle epal
Tabella EPAL

Blocchetti in legno pressato

Così come le tavole anche i nove blocchetti in legno pressato non sono tutti uguali.

Sei blocchetti hanno dimensioni 145 x 100 x 78 mm, mentre le dimensioni dei restanti tre sono 145 x 145 x 78 mm.

I blocchetti in legno servono per unire tra loro le diverse tavole e dare solidità e robustezza al pallet.

Il pallet in totale è alto 14 cm.

Chiodi

Per fare il pallet si usano 3 diversi tipi di chiodi, più nello specifico:

  • 27 chiodi anellati convessi 3,4/3,6 x 90 mm
  • 27 chiodi anellati convessi 3,4/3,6 x 70 mm
  • 24 chiodi anellati convessi 2,8/3 x 40 mm

Quanti tipi di pallet EPAL esistono?

Esistono quattro tipi di pallet EPAL e la differenza sta nelle dimensioni.

Oltre al classico pallet EPAL 800×1200 mm (EPAL 1) con un peso di circa 23 Kg esistono:

Il pallet 1200×1000 mm (EPAL 2) che viste le dimensioni maggiori pesa leggermente di più 25 Kg;

Il pallet 1000×1200 mm (EPAL3) che arriva a pesare 29 Kg.

Poi esistono due diversi tipi di mezzi pallet 800×600 mm, uno interamente in legno EPAL 6 ed uno con i tacchetti in metallo il così chiamato pallet Dusseldorf.

Pallet EPAL

A questo primo articolo introduttivo ne seguiranno altri in cui man mano andremo ad approfondire tutte le tematiche legate al pallet EPAL.

Il pallet EPAL nasce come discendente del pallet EUR per una necessità di ulteriore controllo sul prodotto pallet sia dal lato della qualità sia dal lato delle prestazioni. Inoltre il parco pallet EUR oramai stava invecchiando quindi anche questo contribuì alla creazione del nuovo parco pallet EPAL.

 

pallet epal
Pallet EPAL

Come già descritto nell’articolo riguardante il pallet EUR, ci fu un periodo di convivenza tra il pallet EUR e il pallet EPAL. Addirittura ci fu un periodo in cui i pallet erano marcati con entrambi i marchi sia EUR che EPAL. Una volta che i pallet EUR diventarono troppo logori e antieconomici da riparare vennero sostituiti completamente dal pallet EPAL.
Non vi è una sostanziale differenza tra il pallet EUR ed il pallet EPAL tranne che il secondo è sottoposto a più controlli e vincoli stringenti rispetto al suo predecessore.
Il pallet EPAL infatti rispetta perfettamente le specifiche tecniche presenti nei capitolati delle Fiche UIC 435-2 UIC 435-4 in quanto è sottoposto costantemente a controlli di qualità sia durante la produzione che la successiva eventuale riparazione.
EPAL è il marchio dell’organismo che garantisce la qualità del pallet. L’Europian Pallet Association nasce in Europa il primo gennaio 1995 e arriva in Italia il primo marzo 1999.
Quindi il pallet EUR che subiva pochi controlli e che con le diverse riparazioni aveva portato ad avere un parco pallet disomogeneo perché non controllato, viene sostituito dai pallet EPAL omogenei e di qualità superiore in quanto sempre controllati, anche dopo la riparazione, e nel rispetto delle norme presenti all’interno delle Fiche UIC.
Man mano che si va avanti la qualità sale e risponde a nuove esigenze quali quelle dell’esportazione.
Il primo gennaio 2010 EPAL stabilisce l’obbligo di possesso, per tutti i produttori di pallet EPAL, di un’apposita autorizzazione fitosanitaria ISPM No. 15 del proprio paese per l’utilizzo esclusivo di legno trattato termicamente (HT). Il legno HT, ricordiamo, è un legno trattato con alte temperature al fine di uccidere eventuali batteri del legno presenti all’interno della struttura stessa.
Dal primo gennaio 2013 questo obbligo vale anche per i riparatori di pallet EPAL.

Nel prossimo articolo parleremo di come è fatto il pallet EPAL e i suoi elementi costitutivi.

Mobili in pallet a Natale

Le feste Natalizie si stanno avvicinando e questo articolo è scritto per augurarvi un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.

Ma per dirvi anche che con i nostri mobili in pallet potrete fare dei regali originali ed eleganti che sicuramente saranno graditi.

Li potrete anche utilizzare per abbellire casa vostra o il vostro esercizio commerciale.

Ormai è da un po’ che realizziamo mobili in pallet su misura adatti alle esigenze del cliente ed in questi anni abbiamo raccolto un po’ di foto, gentilmente inviateci da voi, di come avete utilizzato i nostri mobili durante il Natale.

Andiamo a vedere insieme i vari utilizzi che ne avete fatto.

L’albero di Natale

Partiamo dal più classico e più in voga; l’Albero di Natale.

Il primo Albero di Natale in Pallet che abbiamo realizzato è stato quello per Luigi.

Dopo aver comprato per il suo locale, Pizza&Fichi ad Ostia, i nostri tavoli in pallet 80×80 e i portabottiglie, per Natale voleva qualcosa in linea con l’arredamento che noi avevamo realizzato per lui. Allora là ci è venuta l’idea. Perché non realizzare un albero di Natale in pallet?

Luigi fu subito entusiasta. Questo è il risultato.

Albero di Natale in pallet Pizza&Fichi
Albero di Natale in pallet Pizza&Fichi

Qualcun’ altro ha voluto un albero di Natale un po’ più complesso, ma non ci siamo scoraggiati e lo abbiamo realizzato. L’idea di base era avere un albero di Natale con pallet che ricordasse la forma del classico albero di Natale.

Come al solito noi abbiamo messo la struttura il cliente, Cona srl azienda che vende materiale per l’imballaggio ad Ostia Antica, la creatività.

Ecco a voi il risultato.

Albero di Natale con pallet Cona srl
Albero di Natale con pallet Cona srl

La signora Rosa è venuta da noi con un’idea chiara, voleva realizzare per il suo asilo un albero con i pallet. Noi gli abbiamo fornito la struttura, lei ha messo la creatività e la gioia ed ecco il risultato.

Albero di Natale signora Rosa Rippa
Albero di Natale signora Rosa Rippa

Per non essere da meno rispetto ai nostri clienti, anche noi abbiamo realizzato il nostro albero di natale in pallet.

Albero di Natale in pallet di Mobiliinpallet.it
Albero di Natale con pallet di Mobiliinpallet.it
Albero di Natale in palletilluminato di Mobiliinpallet.it
Albero di Natale in pallet illuminato di Mobiliinpallet.it

La cassetta in legno

La nostra cassetta in legno, solida e robusta, in un acceso rosso vivo, che si intona con i colori natalizi, può essere utilizzata come cesto Natalizio.

Un regalo sicuramente gradito perché dopo aver consumato i prodotti al suo interno il suo utilizzo può essere il più variegato basta solo immaginarselo. Alcuni nostri clienti, ad esempio, l’hanno utilizzata come porta riviste, altri, montandogli 4 rotelline, come porta vinili, solo per fare 2 esempi fra i tanti.

Cassetta in legno per cesto natalizio
Cassetta in legno per cesto natalizio

La nostra cliente Monia Cappa venne poco prima del Natale 2015 e comprò due cassette in legno. Con una ha realizzato la base per l’albero di Natale. La seconda invece l’ha utilizzata per costruirci dentro il Presepe.

Ecco il risultato.

Presepe Monia Cappa
Presepe Monia Cappa

Il mini pallet

Da qualche tempo abbiamo iniziato a costruire dei mini pallet 20×30 da utilizzare come sotto pentola, tagliere, sotto vaso o in qualsiasi maniera la vostra creatività vorrà.

Mini pallet 20x30
Mini pallet 20×30
Mini pallet 20x30 vista lato corto
Mini pallet 20×30 vista lato corto
Mini pallet 20x30 vista lato lungo
Mini pallet 20×30 vista lato lungo

In molti li hanno richiesti per farci i cesti natalizi.

La pedane infatti può essere utilizzata come base su cui poggiare i prodotti per il cesto natalizio.

Il vantaggio rispetto al cesto natalizio classico è che il mini pallet rimane, a chi lo ha ricevuto in regalo, come oggetto d’arredo dall’utilizzo più svariato.

Pensate ad un mini pallet con sopra salumi e formaggi incartato per bene e regalato. Di certo sarà un regalo gradito soprattutto durante i pranzi e le cene natalizie. Chi lo avrà ricevuto in regalo ci potrà affettare le leccornie che gli avrete regalato e in quei felici momenti, penserà a voi.

Ecco a voi un esempio.

mini pallet cesto natale
mini pallet cesto natale

Di cosa parleremo nelle prossime settimane.

Nei mesi scorsi abbiamo iniziato a parlare dei vari tipi di pallet. Abbiamo iniziato con il raccontare la storia del pallet EUR, per poi passare a spiegare che cos’è la UIC e le FICHE UIC. Abbiamo parlato dei pallet destinati a specifiche tipologie di aziende come i pallet CP. Abbiamo parlato di pallet in legno pressato, dei pallet Dusseldorf e dei pallet non in legno e quindi non ecologici.

Come ultimo abbiamo lasciato il pallet EPAL non perché meno importante ma perché il più utilizzato al mondo al momento e quindi quello a cui dare più spazio nella nostra rubrica. Infatti nei prossimi mesi andremo a parlare più nello specifico del pallet EPAL e analizzeremo i suoi diversi aspetti.

Come di consueto partiremo parlando un po’ della sua storia, ovvero come nasce e perché. Proseguiremo con consigli utili sull’acquisto e il mantenimento ottimale del parco pallet EPAL. Ci soffermeremo con degli approfondimenti su aspetti specifici legati al pallet EPAL, e per rendere il tutto un po’ più leggero vi sveleremo anche delle curiosità.

A questo punto che dire, o meglio scrivere, restate collegati con la nostra rubrica ogni mercoledì on-line per scoprire il fantastico mondo del pallet EPAL.

Pallet non in legno

Esistono altre tipologie di pallet ma non in legno e per questo meno ecologici e più inquinanti.

Distinguiamo tre grandi famiglie di pallet non il legno:

  • Pallet in plastica;
  • Pallet in acciaio e alluminio;
  • Pallet in cartone.

Pallet in plastica

Nati negli anni ’70 rappresentano ad oggi circa il 5% del mercato, ne esistono di diversa forma, materiale ed uso.

Per quanto riguarda il materiale in genere si usa il polistirene espanso per fabbricare pallet leggeri e impilabili tra loro, tipo gli INKA, e il polietilene ad alta densità per fabbricare pallet più robusti e resistenti dalla tipica forma dei pallet.

Quindi come già anticipato esistono due forme, anche se diverse misure, quella impilabile simile ai pallet INKA e quella che ricorda molto di più il pallet in legno classico.

 

Pallet in plastica
Pallet in plastica
Pallets in plastica impilabili
Pallets in plastica impilabili

Esistono 4 tipi di pallet in plastica a seconda dell’uso che se ne andrà a fare e sono:

  • Pallets standard o da magazzino
  • Pallets in plastica a perdere per spedizioni ed esportazioni
  • Pallets alimentari. (Sono lavabili, resistenti ad alte e basse temperature e robusti).
  • Pallets in plastica igienica (Per utilizzo alimentare e farmaceutico. Sono lavabili, sterilizzabili resistenti ad alte e basse temperature generalmente con spigoli arrotondati).

Pallet in acciaio e alluminio

Agli inizi venivano costruiti soprattutto in acciaio oggi, per risparmiare, vengono costruiti sempre di più in alluminio. Rappresentano circa lo 0,5% del mercato.

Pallet in acciaio
Pallet in acciaio
Pallet in alluminio
Pallet in alluminio

Anche in questo caso ne esistono di diverse forme. In generale questi tipi di pallet sono molto robusti e resistenti ed esiste la possibilità di ripararli.

Pallet in cartone

Il pallet in cartone nasce negli Stati Uniti e rappresenta oggi circa l’1,5% del mercato. Questo tipo di pallet è molto utilizzato nei punti vendita come supporto agli stand promozionali e si presta molto alla movimentazione manuale grazie alla sua leggerezza.

Pallet in cartone
Pallet in cartone

I pallet in cartone sono economici ed ecologici anche se meno rispetto al pallet in legno che ricordiamo che fa respirare l’ambiente.

Ne esistono di diversa forma, ma in generale tutti i tipi di pallet in cartone: occupano poco spazio in magazzino, sono più leggeri rispetto agli altri tipi di pallet, non necessitano di trattamenti di fumigazione antiparassitaria, sono interamente riciclabili e l’assenza di chiodi ed eventuali schegge di legno rende il pallet più sicuro nella movimentazione, limitando i rischi di ferite per chi lo maneggia.

Dall’altra parte però non sono resistenti agli urti e al peso come le altre tipologie di pallet.

Un pallet in cartone maggiormente resistente è quello realizzato con cartone alveolare.

Pallet INKA

Il pallet INKA è un tipo di pallet speciale ricavato da segheria e materiali di scarto del legno. Esso è realizzato in truciolato di legno incollato e pressato a caldo in uno stampo che gli da la forma. La loro particolare forma consente l’incastro di più pallet e quindi il trasporto di un numero maggiore di essi.

I pallet INKA sono pronti per l’esportazione in tutti i Paesi del mondo aderenti alla normativa FAO ISPM15 inclusi Cina, Brasile, Australia, Canada, U.S.A., in quanto il processo di produzione li rende sterili e immuni ad attacchi di batteri del legno.

Risulta ideale per le spedizioni a perdere anche per carichi molto elevati. Ed è molto utilizzato per le presentazioni e le ridotte dimensioni presso la Grande Distribuzione (G.D.).

Ultimamente si sta molto sviluppando in quanto consente a chi lo acquista di risparmiare sia in termini economici che in termini di spese di trasporto e costi di stoccaggio (consente di risparmiare fino al 66% di spazio rispetto ad un pallet tradizionale).

pallet inka save space
Il pallet INKA ti fa risparmiare il 66% dei costi di stoccaggio

Il pallet INKA risulta, grazie al processo di produzione, già idoneo per esportazione aerea poichè più leggero e disponibile anche nei formati container per le spedizioni oltremare inoltre, per il solo pallet, è possibile richiedere certificati per l’esportazione gratis.

Come tutti i pallet in legno anche il pallet INKA è ecologico, riciclabile e biodegradabile e gode della certificazione PEFC che sta per “certificazione della gestione forestale”. Questa certificazione è una procedura di verifica riconosciuta e collaudata che conduce all’emissione, da parte di un organismo indipendente, di un certificato che attesta che le forme di gestione boschiva rispondono a determinati requisiti di “sostenibilità”. Un problema fondamentale nell’applicazione dei sistemi di ecocertificazione consiste proprio nella definizione dei criteri e degli indicatori della “gestione forestale sostenibile”(GFS), ovvero di parametri quantitativi e qualitativi (descrittivi) che, quando periodicamente misurati o osservati, permettano di valutare le performance ambientali e la sostenibilità dei sistemi di gestione forestale.

Tipologie del pallet INKA

Esistono tre tipi di pallet INKA che al momento sono i più utilizzati:

  • F64 del formato 800×600 mm, altezza di 120mm con 6 piedi d’appoggio (il più utilizzato dalla grande distribuzione per i motivi sopra descritti);
  • F87 del formato 1200×800 mm, altezza 135mm con 7 piedi d’appoggio;
  • F11 del formato 1140×1140 mm, altezza 150 con 9 piedi d’appoggio.

In commercio però, è doveroso dirlo, esistono 9 tipi di pallet INKA come riportato in foto.

dimensioni pallet inka
Dimensioni pallet INKA

Blocchetti in legno pressato

I blocchetti in legno pressato nascono in Bavaria nel 1976 ad opera di Anton Heggenstaller. Questi blocchetti distanziatori per pallet nascono in un’ottica ecologica in quanto sfruttano lo scarto della lavorazione dei tronchi ovvero la segatura ed il cippato. Al tempo lo scarto veniva utilizzato esclusivamente per la produzione di pannelli in truciolato.

Il processo di produzione dei blocchetti in legno pressato

Il processo produttivo dei blocchetti in legno agglomerato compresso si basa su un’iniziale essiccazione dei residui del segato che poi vengono amalgamati tramite un collante a base acquosa e melamminica che viene estruso creando, tramite il calore e la pressione, delle barre di truciolato.

Successivamente queste barre vengono tagliate a misura, per diventare dei blocchetti per pallet anche conosciuti con il nome di tacchi o tappi.

Misure dei blocchetti in legno pressato

Inizialmente distribuiti solo in Germania in due forme e nelle misure:

  • Tondi dal diametro 75, 83 e 85 mm di altezza 78 o 100 mm;
  • Squadrati di mm 80×80, 80×100, 100×100, 100×120, 100×145 e 145×145 di altezza 78 o 100 mm.

Mano a mano che il prodotto si diffuse, in Italia arrivò verso la metà degli anni ottanta, comparvero sul mercato altre misure come è possibile vedere nelle tabelle.

Formati blocchetti in legno
Formati dei blocchetti in legno per pallet www.euroblock.com

L’incremento dei formati ha fatto si che questi blocchetti di legno fossero utilizzati anche per i pallet leggeri e monouso. L’offerta di questo tipo di truciolato crebbe a tal punto che l’offerta risultò maggiore della domanda, questo portò alla nascita dei Pallet Inka.

Vantaggi dei blocchetti in legno pressato

I blocchetti in legno agglomerato compresso possiedono diversi vantaggi che li hanno portati ad affermarsi nella produzione standardizzata e automatizzata dei pallet.

Vediamo in questa breve lista alcuni vantaggi:

  1. Assenza dei costi di essiccazione;
  2. Conformità alle normative di esportazione ISPM No. 15;
  3. Assenza di insetti e muschi;
  4. Non si deforma a causa delle temperature;
  5. Resistente all’estrazione dei chiodi;
  6. Difficile da crepare;
  7. Qualità immutata nel tempo;
  8. Elevata durata;
  9. Ridotto spazio di stoccaggio;
  10. Pronti al montaggio;
  11. Nessuno scarto;
  12. Prodotto ecologico;
  13. Biodegradabile.

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